Piano strategico dell’area vasta di Cagliari
I sedici comuni dell’area vasta di Cagliari – così come definiti dal documento di
programmazione regionale della misura 5.1 del POR Sardegna 2000-2006 - Assemini, Cagliari, Capoterra, Decimomannu, Elmas, Maracalagonis,
Monserrato, Pula, Quartu S.E., Quartucciu, Sarroch, Selargius, Sestu, Settimo S.
Pietro, Sinnai, Villa S. Pietro
– con il verbale di intesa sottoscritto in data 13 dicembre 2005 hanno deciso di
procedere nella elaborazione di una proposta metodologica unica di sviluppo e programmazione
strategica.
I comuni, attraverso un’azione coordinata con la Provincia di Cagliari, assumono
e svolgono un ruolo centrale nella promozione e regia del processo di pianificazione
strategica dell’area vasta. Per meglio governare questo processo è nato il Forum
dei Sindaci dell'area vasta di Cagliari
.
L’elaborazione del Piano fa riferimento a precisa e consolidata metodologia:
Interpretazione del quadro territoriale e costruzione di scenari condivisi
: rappresentazioni capaci di fornire delle interpretazioni rilevanti del quadro
territoriale, di riconoscere le specificità e le reti di relazioni locali basate
su temi o sub-ambiti, di offrire dei quadri di riferimento per le politiche, ma
anche capaci di disegnare una visione di futuro e di svolgere una funzione generativa
per l’azione;
Selezione delle linee strategiche e degli obiettivi prioritari:
politiche, progetti e proposte operative che si caratterizzino per la fattibilità
e la concretezza, promosse dalle Amministrazioni comunali o da altri attori a partire
dalla Provincia e dalla Regione;
Sviluppo delle azioni progettuali strategiche
: orientate a produrre nuove ipotesi e consolidare la capacità innovativa degli
attori, mettendo in campo nuove iniziative che i comuni intendono promuovere direttamente
e sulle quali si mobilitano per costruire coalizioni e alleanze a supporto.
È opportuno sottolineare che il processo della pianificazione strategica intercomunale
si differenzia da quello comunale non solo e non tanto perché varia l’ambito territoriale
di riferimento, ma soprattutto perché crescendo la complessità delle relazioni tra
gli attori, con il coinvolgimento di più soggetti, diventa più elaborata la governance
del processo.
Cosa è il: PIANO METODOLOGICO, ECONOMICO E AMMINISTRATIVO
E' il documento di riferimento per comprendere la struttura organizzativa, le finalità,
le modalità di coordinamento tecnico e operativo, le tematiche di interesse intercomunale
e il percorso di elaborazione del Piano Strategico Intercomunale.
Cosa è il: PRIMO REPORT
Pubblicato nel mese di maggio 2006, rappresenta lo stato dell'arte dell'attività
svolta dai gruppi di lavoro dedicati e dai componenti dell'articolata struttura
operativa del piano. In particolare questo documento contiene l'interpretazione
e la rappresentazione condivisa del Quadro territoriale, indispensabile strumento
di partenza per la costruzione dei futuri scenari di sviluppo .
Cosa è il: SECONDO REPORT
Pubblicato nel mese di settembre 2006 riepiloga e mette a sistema le attività svolte,
e i documenti in progress. Dalle interviste ai Sindaci e a testimoni privilegiati,
alle immagini dell'Area vasta derivate da studi, ricerche e piani e al repertorio
della progettualità di ciascun Comune, il sistema territoriale viene esplorato da
molteplici punti di vista.